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Ospiti al FIrenze PIsa LIvorno Horror Fest!

Siamo molto legati a Livorno e sempre stati fan di questo festival. Nato come evoluzione del Joe D’Amato Horror Film Festival; ci si inumidiscono gli occhi ricordando l’edizione del 2004, quando vincemmo il graditissimo, ma saichenovità poverissimo, Premio del Pubblico con il nostro Hot Dog

Nel 2007 abbiamo conosciuto di persona i Licaoni, fin da subito è scattata l’intesa e la stima reciproca.. presto è diventata una sincera amicizia.

Ahimè la sognatissima produzione cinematografica congiunta non siamo mai riusciti a realizzarla, almeno non ancora. Fondamentalmene per il costo proibitivo della benza e la pericolanza della rete autostradale..

Però, insieme, siamo riusciti a creare questo evento.

 A Livorno nel folle programma del FIPILI una serata è stata interamente a noi dedicata.

I Licaoni hanno presentato, intervistato e proiettato la Krakatoa.

Tanti amici presenti.

Ah già! Dimenticavo.. noi Kraka, sul palco, eravamo in playback.

Come? Un assaggio?

 

Alle domande di Alessandro eccovi alcune nostre risposte..

Quando e dove nasce la Krakatoa?

Perchè nasce?

Quali sono i primi passi?

Film.. Gay?

Quali sono stati i modelli di riferimento iniziali?

Quanti cortometraggi, lungometraggi e film interattivi avete realizzato?

Cosa vi smuove a dedicare tempo ed energie su un progetto?

Com’è organizzato un set Krakatoa? Chi fa cosa?

Come finanziate i vostri lavori?

Qual’è il budget più alto che avete avuto a disposizione?

Nei vostri lavori c’è una poetica del disgusto: non fate niente per rendere “carini” i vostri lavori, anzi più i personaggi e le situazioni sono disgustosi, più sembrate felici. Perché?

Vi è mai presa la tentazione di fare qualcosa di più conciliante per il pubblico medio(cre) che rende ricchi solo gli autori e sia in grado di farli sentire intelligenti ed empatici?

Spesso definite i vostri lavori “un boato nella psiche del fragile”, cosa intendete?